Git è un progetto open source che ha una manutenzione abbastanza frequente (periodicità mensile). Fortunatamente nella maggior parte dei casi le migliorie coinvolgono aggiornamenti di rango minore che non influiscono sul processo d’installazione e che prevede grosso modo la medesima procedura.
La compatibilità di Git con le distribuzioni a Kernel Linux è molto ampia, del resto l’origine fu fortemente voluta da Linus Torvalds. Questo è vero anche per le piattaforme (Mac) OS X, essendo derivati di UNIX come Linux e pure nell’ecosistema Windows.
Molte distribuzioni Linux come già anticipato sono derivati di altre distribuzioni “a monte”, in particolare Ubuntu sta “a valle” di Debian o Mint che sta “a valle” di Canonical. Questo rende possibile utilizzare gli stessi comandi delle distribuzioni “a monte” anche per “a valle”. Aprire il Terminale e lanciare le seguenti istruzioni:
$ sudo apt-get update
$ apt-get install git
Il primo comando aggiornerà l’elenco locale dei pacchetti software del gestore APT (Advanced Packaging Tool), il secondo effettivamente inizierà l’installazione. Qualora si necessitasse di versioni di Git dev, non ancora rilasciate, si può ricorrere a ai PPA (Personal Package Archives) i quali mostrano le ultime release ancora prima delle repo ufficiali. Facendo così i comandi da eseguire sono:
$ sudo add-apt-repository ppa:git-core/ppa
$ sudo apt-get update
$ sudo apt-get install git
(env. test: OS X 10.10, “Yosemite“)
Navigare verso la sezione downloads di Git e fare il download del file in formato DMG. Aprire il file DMG ed cliccare sul git.pkg che lancia l’installazione. Verificare la corretta installazione tramite il comando da Bash:
$ git --version
Basg dovrebbe resituire una risposta come:
git version 2. ...(qualche numero)
E’ anche necessario conoscere la destinazione di installazione per localizzare l’executable, che poi va passato dentro RStudio. Per fare questo esegui da Bash il seguente comando:
$ which git
Bash dovrebbe rispondere qualcosa che assomiglia a:
/usr/local/git/bin/git
(env. test: Windows 10 Home edition)
L’installazioni di Git per Windows ha un progetto satellite degli stessi autori di Git dedicato, chiamato “Git for Windows”. L’installazione mette a disposizione anche un Bash, una GUI e l’integrazione con la Shell. Git for Windows fornisce un’emulatore della BASH per l’utilizzo dell’applicazione da terminale, lavorando alla stessa maniera dei sistemi UNIX o UNIX like. GUI invece è un’interfaccia guidata che punta a sostituire Bash per tutti gli utenti che usano IDE (interfacce di sviluppo Human Friendly). Anche se è una forma di aiuto notevole onestamente non ci servirà più di tanto.
Una volta scaricato il necessario l’executable dal sito ufficiale di Git for Windows e fatto doppio click sull’installer, si ottiene questo:
La procedura prosegue con l’accettazione della licenza e la scelta della destinazione per l’installazione.
Le opzioni disponibili permettono una serie di tweaks che non sono necessari, le si può spuntare per completezza ed evitare comportamenti insoliti, ma non sono necessarie allo scopo della dispensa. La linea guida è correre velocemente verso l’installazione per non perdere tempo e lasciare che Git trovi spazio nel nostro computer piuttosto che il contrario. Con più pazienza puoi tranquillamente ritornare sui tuoi passi e rivedere queste scelte. Fatto questo imposta l’ambiente di lavoro con Git dall’emulatore di BASH o dal Prompt dei comandi, la scelta più sicura è la preferita:
A work by Niccolò Salvini
niccolo.salvini27@gmail.com
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